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Commentando le Celebrazioni di Roma per il Millennio

di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI


Festa di S. Giacomo Apostolo
25 luglio 1999

Carissimi beneamati in Cristo,

Mentre si avvicina l’alba di un nuovo millennio, dovremmo ponderare il tremendo significato dell’anno 2000 A.D. e ricordarci che la Vita, Morte e Resurrezione di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo è il singolare, massimo evento della storia del genere umano e vi è per sempre impresso come punto focale di tutta la storia del mondo.

Attraverso il corso dei secoli, potenti re e grandi imperatori regnarono su reami ed imperi con assoluta autorità: tuttavia, i loro regni ed imperi sono da tempo scomparsi dalla faccia della terra e poco resta della loro influenza eccetto la mera loro memoria sulle pagine dei libri di storia.

Al contrario Gesù Cristo predicò pubblicamente in un piccolo angolo del mondo (la Palestina) per soli tre anni ed operò miracoli della più stupenda natura per dimostrare a tutti gli uomini di tutti i tempi che era davvero il Messia promesso, il Redentore e il Figlio di Dio. I suoi insegnamenti miracolosamente diffusi attraverso il mondo sono immutabilmente rimasti entro la Sua Chiesa per venti secoli.

L’unica vera Chiesa fondata da Cristo, la Chiesa Cattolica, ha compiuto ciò che nessun’altra religione o istituzione è mai stata capace di conseguire. Ha unito uomini di tutte le nazioni, coś differenti per cultura e costumi, in un'unica società soprannaturale con una sola immutabile Fede, con una sola forma di culto (il Santo Sacrificio della Messa), e sotto una sola suprema autoritì. Questa Chiesa di Cristo ha trasceso le differenze naturali e le divisioni delle varie razze del mondo e ha condotto insieme uomini di tutte le nazioni in un unico Corpo Mistico — il Corpo Mistico di Cristo.

Queste verità sono indelebilmente impresse nella storia del mondo e resteranno per sempre un faro per guidare tutti gli uomini di tutti i tempi a riconoscere l’unica vera religione rivelata da Dio e l’unica vera Chiesa fondata dal Suo Figlio unigenito, Gesù Cristo.

Quanto è importante per noi ricordare queste verità per illuminare gli eventi ecumenici preparati per il nuovo millennio dalla Chiesa Conciliare del Vaticano II ! Queste attività non solo continueranno a diffondere l’indifferentismo religioso insegnato al Concilio Vaticano II (in particolare con la Dichiarazione Nostra Aetate — Relazioni della Chiesa con le religioni non-cristiane; il Decreto, Dignitatis Humanae — Libertà Religiosa; e il Decreto Unitatis Redintegratio — Ecumenismo) ma continueranno anche ad operare contro Cristo distruggendo la vera Fede, ed in realtà eseguendo il lavoro dell’Anticristo.

Sì, la Chiesa del Vaticano II promuove l’opera dell’Anticristo diffondendo l’indifferentismo religioso attraverso i suoi erronei insegnamenti sul falso ecumenismo e la libertà religiosa. Questo è esattamente ciò che fa continuare la Grande Apostasia dalla Chiesa Cattolica, e non è nient’altro che l’opera dell’Anticristo. Poichè l’indifferentismo religioso promuove l’erronea credenza che tutte le religioni siano buone e lodevoli e conducano gli uomini alla salvezza. Ciò è stato condannato da molti Papi del passato.

In particolare, Papa Pio IX nel Sillabo degli Errori (8 dicembre 1864) condannò le seguenti proposizioni:

“Ogni uomo è libero di abbracciare e professare quella religione che con il lume della sua ragione reputi vera. ”

“Gli uomini possono trovare la via per l’eterna salute, e possono conseguire l’eterna salvezza nel culto di qualsiasi religione.”

“Vi sono buone ragioni almeno per sperare dell’eterna salute di tutti quelli che non sono in alcun modo nella vera Chiesa di Cristo.”

“Il Protestantesimo è semplicemente un’altra forma della stessa vera religione cristiana, ed è possibile piacere a Dio in essa tanto quanto nella Chiesa Cattolica.”

Inoltre, Papa Pio XI nell’enciclica Mortalium Animos Animos (6 gennaio 1928) condannò il falso ecumenismo:

“A tale scopo si organizzano congressi, incontri e conferenze a cui partecipa ampio concorso di uditori, dove tutti senza distinzione, non credenti di ogni tipo, come anche Cristiani, e perfino coloro che hanno infelicemente rifiutato Cristo e negato la Sua Divina Natura o missione, sono invitati ad unirsi alla discussione. Orbene, tali sforzi non possono ottenere alcun tipo di approvazione fra i Cattolici. Essi presuppongono l’erronea veduta che tutte le religioni siano più o meno buone ed apprezzabili, in quanto tutte danno espressione, sotto varie forme, a quel senso innato che conduce gli uomini a Dio ed al riconoscimento obbediente della Sua legge. Coloro che tengono una tale veduta non solo sono in errore, ma anche deformano la vera idea della religione, e perciò la rigettano, cadendo gradualmente nel naturalismo e nell’ateismo. Favorire questa opinione, pertanto, ed incoraggiare tali intraprese equivale ad abbandonare la religione rivelata da Dio.”

“...favorire questa opinione [l’ecumenismo e l’interconfessionalità] ed incoraggiare tali intraprese equivale ad abbandonare la religione rivelata da Dio.”

Consideriamo le false attività ecumeniche preparate per il nuovo millennio dalla Chiesa Conciliare e riconosciamo la Grande Apostasia continuata dalla Chiesa Cattolica.

Nel mese di ottobre di quest’anno si terrà a Roma, un meeting interreligioso simile a quello di Assisi del 1986. Ancora una volta di più i leaders di tutte le maggiori religioni del mondo saranno invitati ad adorare i loro falsi dei. Secondo il portavoce della Stampa Vaticana, Dr. Joaquim Navarro-Vals:

“Avendo ottenuto l’approvazione di questo progetto, possiamo ora annunciare che nella seconda metà di ottobre 1999 ci sarà a Roma un’assemblea interreligiosa il cui tema sarà ‘Alle Soglie del Terzo Millennio: Collaborazione con le Differenti Religioni’. L’incontro si svolgerà mediante vari eventi durante un periodo di tempo. Ci saranno assemblee plenarie, sessioni di lavoro, un viaggio di pellegrinaggio — probabilmente ad Assisi — un viaggio di preghiera finale che includerà un digiuno e preghiera in vari luoghi per ciascuna comunità religiosa, ed una cerimonia di chiusura in piazza S. Pietro alla presenza del Santo Padre” (dal sito Internet del Servizio Informazioni del Vaticano, 2 marzo ’98)

Come avvenne ad Assisi nel 1986, assisteremo una volta di più al peccato contro il Primo Comandamento di Dio: “Io sono il Signore, Dio tuo, non avrai altro Dio all’infuori di me.” Nello spirito del Vaticano II e del falso ecumenismo, le religioni non-cristiane del mondo (Buddisti, Indù, Mussulmani, Ebrei, Shintoisti, Giainisti ed altri) si uniranno in preghiera con i Protestanti, gli Ortodossi, e i moderni cosiddetti Cattolici.

Questo non darà forse al mondo l’impressione che preghino lo stesso Dio? E ciò non dovrebbe essere una sorpresa se consideriamo l’apprezzamento dato dal Concilio Vaticano II agli Indù, Buddisti, Mussulmani, Ebrei ed altre religioni non-cristiane. Basta semplicemente leggere la Dichiarazione Nostra Aetate del Vaticano II:

“Perciò nell’Induismo gli uomini contemplano il divino mistero e lo esprimono attraverso una inesauribile fecondità di miti e una penetrante indagine filosofica. Essi cercano la liberazione dalle ristrettezze della nostra condizione attraverso pratiche ascetiche o profonda meditazione o uno slancio fiducioso e amorevole verso Dio.

“Il Buddismo nelle sue molteplici forme riconosce la radicale insufficienza di questo mondo mutevole. Esso insegna un cammino col quale gli uomini, in uno spirito devoto e confidente, possono sia raggiungere uno stato di assoluta libertà, sia conseguire l’illuminazione suprema con i propri sforzi o mediante una più alta assistenza.

“Anche ai mussulmani, la Chiesa guarda con stima... Sebbene essi non riconoscano Gesù come Dio, lo riveriscono come profeta.

“La Chiesa Cattolica non rigetta nulla di ciò che è vero e santo in queste religioni.”

Questa dichiarazione del Concilio Vaticano II esorta i Cattolici a “riconoscere, preservare e promuovere i beni spirituali e morali trovati fra questi uomini, come anche i valori della loro società e cultura.” Non c’è in questa dichiarazione NEMMENO UNA parola che esorti i Cattolici ad operare per la conversione dei membri di tali false religioni!

Per l’anno 2000 A.D., è in corso di preparazione un martirologio comune che includerà insieme ai santi e martiri cattolici anche i “santi” e “martiri” degli scismatici Ortodossi e degli eretici Protestanti. Come disse l’Arcivescovo Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato per il Gran Giubileo dell’Anno 2000:

“Non si parlerà più solo dei martiri cattolici del XX secolo. Faremo una cerimonia ecumenica per commemorare gli Ortodossi e così tanti altri — cristiani o no — che diedero le loro vite per gli altri, soprattutto nei decenni del terrore di Comunismo, Nazismo, ed altre dittature. In un giorno specificamente dedicato ai martiri moderni, verrano ricordati vari nomi e casi speciali.”

Quale sarà la conclusione pratica di questo "martirologio comune"? Con il riconoscimento di scismatici ed eretici come santi, non c’è più bisogno di essere membri dell’unica, vera Chiesa di Cristo; non c’è più bisogno di accettare tutti gli insegnamenti di N.S. Gesù Cristo e della Sua Chiesa, nonostante il fatto che Cristo stesso comandò agli Apostoli “di insegnare a tutte le nazioni ogni cosa che egli avesse comandato” (Matt. 28:19) e aggiunse: “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato e chi non crederà sarà condannato” (Marco 16:16).

* Recentemente il Vaticano ha confermato che Giovanni Paolo II ha progettato di recarsi in Iraq per visitare la zona di Ur, l’antico luogo dove Abramo ebbe la sua vocazione; egli userà tale occasione per promuovere maggiori relazioni fra le tre religioni monoteistiche (Cristianesimo, Giudaismo e Islamismo). Sono stati annunciati anche ulteriori programmi per un incontro di Giovanni Paolo II con capi Ebrei and Mussulmani sul Monte Sinai ed eventualmente nella città di Gerusalemme.

Che cosa vuole realizzare Giovanni Paolo II mediante questi incontri con capi religiosi Ebrei e Mussulmani? Vuole convertirli? O è solo per continuare lo stesso indifferentismo religioso che è stato il marchio di garanzia della Chiesa Conciliare fin dalla chiusura del Concilio Vaticano II nel 1965?

Per trovare la risposta a queste domande, possiamo leggere le affermazioni fatte direttamente da Giovanni Paolo II. Il 1º marzo 1991 dichiarò:

“Ho grande speranza che un giorno le circostanze mi permetteranno di recarmi come pellegrino in quell’unica città (Gerusalemme) per rilanciare di là, insieme a credenti ebrei, mussulmani e cristiani, il messaggio e l’incarico di pace che fu già diretto all’intera famiglia umana il 27 ottobre 1986 ad Assisi.”

In un’altra intervista nell’aprile del 1994, Giovanni Paolo II disse:

“Crediamo che, con l’avvicinarsi dell’anno 2000, Gerusalemme diverrà la città della pace per tutto il mondo e che tutti potranno incontrarsi là, in particolare i credenti delle religioni che hanno la loro primogenitura nella fede di Abramo.”

Come Cattolici, dobbiamo desiderare la conversione degli Ebrei e dei Mussulmani. Dobbiamo pregare per gli Ebrei affinchè aprano il cuore e la mente a riconoscere Gesù Cristo come il Messia promesso; dobbiamo pregare per i Mussulmani perchè abbandonino la loro infedeltà e accettino che Cristo non fu un semplice profeta, ma il Figlio di Dio.

Non possiamo essere indifferenti a Gesù Cristo e alla Sua Chiesa. Non possiamo pretendere che non sia importante per gli Ebrei o i Mussulmani rigettare Gesù Cristo. E’ la missione della vera Chiesa di Cristo, la Chiesa Cattolica, di insegnare ogni cosa a tutte le nazioni. Il falso ecumenismo di Giovanni Paolo II non persegue altro scopo che la diffusione dell’indifferentismo religioso — cioè che tutte le religioni sono buone e apprezzabili.

Nessuna meraviglia che Papa Pio XI insegnasse invece che il falso ecumenismo “equivale ad abbandonare la religione rivelata da Dio.” Secondo gli insegnamenti del Vaticano II, le false religioni del mondo e le Chiese protestanti ed ortodosse sono buone e apprezzabili; perchè allora un seguace qualunque di queste religioni e Chiese dovrebbe convertirsi a Gesù Cristo ed alla Sua unica vera Chiesa?

Non ci può essere alcun dubbio che viviamo nel tempo della Grande Apostasia che fu predetta da San Paolo nella seconda Epistola ai Tessalonicesi. Se vogliamo perseverare durante questo tempo, dobbiamo mantenerci senza compromessi nella pratica della nostra fede, e rifiutare di essere indifferenti alla veritì che vi è una sola vera religione rivelata da Dio tramite il Suo Figlio unigenito Gesù Cristo: — la religione del Cattolicesimo.

In Christo Jesu et Maria Immaculata,
+ Mark A. Pivarunas, CMRI

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