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Il Ruolo dello Spirito Santo
nella Chiesa

Lettera Pastorale di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI

Pentecoste 1995

Carissimi beneamati in Cristo,

Cominciando l’annuale novena in onore dello Spirito Santo in preparazione della festa di Pentecoste, conviene che ci ricordiamo dell’importante ruolo che il Divino Spirito, la Terza Persona della Santissima Trinità, adempie nella Chiesa Cattolica, Mistico Corpo di Cristo, ed anche della grande necessità che ciascun singolo membro della Chiesa ha della Sua divina assistenza. Così importante è il ruolo dello Spirito Santo nella Chiesa che quando fu formulato il Credo degli Apostoli, si determinò di disporre l’articolo di fede “Io credo nello Spirito Santo” giusto a fianco dell’articolo “la Santa Chiesa Cattolica” allo scopo di sottolineare la relazione dello Spirito Santo con la vera Chiesa di Cristo.

In questa lettera pastorale, consideriamo brevemente la divina assistenza dello Spirito Santo nella Chiesa Cattolica in generale e anche in particolare, vale a dire in ciascun singolo membro della Chiesa. Possano queste considerazioni assisterci per una maggiore devozione allo Spirito Santo ed ispirarci a pregare con fervore in questa novena.

Anzitutto, quando il Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo fondò la Sua Chiesa, promise agli Apostoli che avrebbe inviato un altro Consolatore, che chiamò lo Spirito di Verità. Leggiamo nel Vangelo di S. Giovanni:

“E chiederò al Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore che dimori con voi per sempre, lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce” (Giov. 14:16).

“Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà in Mio Nome, vi insegnerà ogni cosa, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto” (Giov. 14:26).

“Ma quando sarà venuto il Consolatore, che vi manderò dal Padre, lo Spirito di Verità che procede dal Padre, renderà testimonianza a mio riguardo. E anche voi renderete testimonianza, perché siete con Me fin dal principio” (Giov. 15:26).

“É bene per voi che io parta. Perché se non vado, il Consolatore non verrà a voi; ma se vado, ve lo invierò” (Giov. 16:7).

“Ma quando Egli, lo Spirito di Verità, sarà venuto, vi insegnerà tutta la verità” (Giov. 16:13).

Da questi riferimenti scritturali, possiamo chiaramente vedere la divina assistenza che lo Spirito Santo fornì agli Apostoli, per assisterli nell’insegnamento delle verità divinamente rivelate dal Figlio di Dio, Gesù Cristo. Notiamo in particolare le parole di Cristo citate sopra:

Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà in Mio Nome, vi insegnerà ogni cosa, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto” (Giov. 14:26).

Queste parole sono simili alle parole di Cristo ai Suoi Apostoli:

“Andate, dunque, insegnate a tutte le nazioni... insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Matt. 28:19).

“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Marco 16:16).

Gli Apostoli, dopo la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste, ottemperarono a questo comando di Cristo e predicarono il Vangelo a tutte le nazioni. Dai loro insegnamenti abbiamo ricevuto ciò che è noto come il Deposito della Fede, cioè tutto quello che è stato rivelato da Dio. Il Deposito della Fede è composto dalla Sacra Scrittura e dalla Sacra Tradizione. E con la morte degli Apostoli, la Divina Rivelazione fu compiuta e Dio cessò di inviarne altra destinata all’intero genere umano.

Ma non pensiamo che la divina assistenza dello Spirito Santo fu limitata solo agli Apostoli e smise di continuare dopo la promulgazione del Vangelo, poiché fu necessario salvaguardare e preservare il Deposito della Fede nella Chiesa di Cristo. Così, quando Cristo promise di inviare lo Spirito Santo, disse:

“E chiederò al Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore che dimori con voi per sempre, lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce” (Giov. 14:16).

E anche quando Cristo comandò agli Apostoli di insegnare a tutte le nazioni, aggiunse:

“Ed ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla consumazione del mondo” (Matt. 28:20).

Era volontà di N.S. Gesù Cristo che la missione che affidò agli Apostoli di insegnare a tutte le nazioni avrebbe dovuto continuare nei loro successori, cioè, nel Papa (il successore di S. Pietro) e nei vescovi (i successori degli Apostoli). Il Papa e i vescovi rappresentano l’autorità vivente, docente nella Chiesa di Cristo. Come dichiarò il Concilio Vaticano I:

“La ragione di ciò è che lo Spirito Santo fu promesso ai successori di S. Pietro non per far conoscere nuove dottrine per mezzo della Sua rivelazione, ma piuttosto, affinchè con la Sua assistenza potessero religiosamente custodire e fedelmente spiegare la rivelazione o Deposito della Fede trasmesso dagli Apostoli” (Pastor Aeternus, Vaticano I, 1870).

Perciò, lo Spirito Santo dimora con la Chiesa Cattolica per sempre per assisterla divinamente ad insegnare a tutte le nazioni ogni cosa che Cristo comandò.

tutti i giorni fino alla consumazione del mondo.”

E nel parlare di questa unione ed assistenza dello Spirito Santo alla Chiesa, il Cardinal Henry Manning scrisse:

“E questa unione è divinamente costituita, indissolubile, eterna, sorgente di dotazioni sovrannaturali per la Chiesa che non possono mai mancarle, o essere sospese nella loro operazione. La Chiesa di tutte le epoche e di tutti i tempi è immutabile nella sua conoscenza, discernimento ed enunciazione della verità.”

Questa è la consolazione che abbiamo come cattolici — la nostra Fede oggi, nel 1995, è la stessa Fede che è sempre stata tenuta nella Chiesa di Cristo. Come cattolici, possiamo prendere uno qualsiasi degli insegnamenti infallibili della Chiesa insegnati durante i 1900 anni passati e dichiarare che è il nostro credo. La nostra Fede è esattamente la stessa Fede coerentemente insegnata al Concilio di Nicea (325 A.D.), al Concilio di Efeso (431 A.D.), al Concilio of Trento (1570), al Concilio Vaticano I (1870) e da tutti gli altri Concilii Ecumenici della Chiesa Cattolica. La nostra Fede è esattamente la stessa Fede infallibilmente insegnata dai Papi, i successori di S.Pietro. E quando si studiano gli insegnamenti dei Papi e dei Concilii attraverso i secoli, si trova una tale coerenza ed esattezza di insegnamenti, che se non si fosse a conoscenza dei singoli Papi e dei Concilii Ecumenici di volta in volta ad essi connessi, sembrerebbe che tutti i vari insegnamenti abbiano un unico e medesimo autore.

Inoltre, un’altra meravigliosa manifestazione della divina assistenza dello Spirito Santo è l’unità della Chiesa Cattolica. La Chiesa Cattolica è composta da uomini di tutte le nazioni, che abitano in tanto differenti aree del mondo, che parlano tante diverse lingue, che hanno così vaste differenze nelle usanze e nelle abitudini; e tuttavia sono uniti nella stessa Fede, nello stesso culto — il Santo Sacrificio della Messa, e negli stessi mezzi di santificazione — i Sette Sacramenti. Questa unità di fede e di culto fra tutti i cattolici manifesta la divina assistenza dello Spirito Santo.

Avendo considerato l’assistenza dello Spirito Santo entro il Corpo Mistico di Cristo in generale, consideriamo ora brevemente l’assistenza dello Spirito Santo entro le singole anime dei fedeli.

S.Paolo nella sua prima Epistola ai Corinti ricordò loro l’inabitazione dello Spirito Santo nelle loro anime:

“Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio dimora in voi? Se qualcuno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui; poiché il tempio di Dio è santo, e questo tempio siete voi” (I Cor. 3:16).

Questa è una importantissima verità della nostra Fede. Attraverso il S. Battesimo, non solo il peccato originale fu lavato via dalla nostra anima, ma anche le venne data la vita spirituale mediante la grazia santificante. Quando siamo nello stato della grazia santificante, partecipiamo con la nostra anima alla vita stessa di Dio; siamo figli adottivi di Dio; e siamo templi dello Spirito Santo. Inoltre, col Battesimo, Dio infuse nelle nostre anime le tre virtù teologali di fede, speranza e carità ed i sette doni dello Spirito Santo (abiti infusi che ci danno la speciale assistenza dello Spirito Santo per conoscere e fare la volontà di Dio). Questa speciale assistenza dello Spirito Santo è accresciuta quando riceviamo il sacramento della S. Cresima. Questa è la ragione per la quale la Chiesa prescrive che quelli che devono sposarsi e quelli che stanno per entrare nello stato clericale o religioso devono avere ricevuto il sacramento della Cresima.

Non ci può essere dubbio che viviamo in tempi di grande agitazione e confusione, sia dottrinalmente che spiritualmente, come un tempo ebbe a scrivere S. Paolo:

“Poiché verrà un tempo in cui non sopporteranno la sana dottrina, ma secondo le proprie passioni, per prurito d’udire, faranno sì che si affollino i maestri, ma smetteranno di ascoltare la verità e si volgeranno piuttosto alle favole” (II Tim. 4:3).

Persevereremo a vivere la nostra Fede in questi tempi? Ascoltiamo le parole di Papa Leone XIII:

“Dobbiamo pregare e invocare lo Spirito Santo, perché ciascuno di noi grandemente abbisogna della Sua protezione e del Suo aiuto. Più un uomo è deficente in saggezza, debole di forze, mal regolato, incline al peccato, così deve maggiormente elevarsi a Colui che è l’incessante Fonte della Luce, della Forza, della Consolazione e della Santità” (Divinum Illud, 9 maggio 1897).

Finalmente, nel cominciare questa annuale novena in onore dello Spirito Santo, ricordiamo che essa è la più antica di tutte le novene. Fu fatta la prima volta sotto la direzione di Nostro Signore stesso, quando rimandò i Suoi Apostoli a Gerusalemme per attendere la venuta dello Spirito Santo alla prima Pentecoste. Ed è ancora la sola novena prescritta dalla Chiesa. Per compiere proficuamente questa novena, seguiamo ancora una volta le parole di Papa Leone XIII:

“Voi conoscete bene le intime e meravigliose relazioni esistenti fra di lei (la Beata Vergine Maria) e lo Spirito Santo, tali che essa è giustamente detta la Sua Sposa. L’intercessione della Beata Vergine fu di grande aiuto sia nel mistero dell’Incarnazione che nella venuta dello Spirito Santo sugli Apostoli. Possa essa continuare a rafforzare le nostre preghiere con i suoi suffragi, di modo che, in mezzo a tutto il tormento e al disordine delle nazioni, possano essere felicemente rinnovati dallo Spirito Santo quei divini prodigi che furono predetti nelle parole di Davide: ‘Emetti il Tuo Spirito e saranno creati, e rinnoverai la faccia della terra’ (Sal. 103:30).”

In Christo Jesu et Maria Immaculata
+ Mark A. Pivarunas, CMRI

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